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29 febbraio 2016 16:40 — 0 Commenti

“Orgogliosa del mio compleanno nell’anno bisesto. Il 29 febbraio”

Barbara Curini

Barbara Curini è una signora vettese, mamma di due figli di 12 e 19 anni, lavoratrice presso uno studio di consulenza. Ha una particolarità comune a pochi: è una montanara… nata il 29 di febbraio del 1968 in una clinica a Monza. Incuriositi dalla ricorrenza del compleanno (esatto) nell’anno bisestile, la incontriamo.

“Ho capito che il mio compleanno era speciale da subito – spiega a Redacon Barbara – , perché i miei genitori mi hanno resa partecipe della ‘stranezza’, c’era un po’ di confusione anche tra i parenti…”

Partiamo dalla fine: come avete deciso di festeggiare il suo compleanno, il 28 febbraio o il 1° marzo? “Questa è la domanda di rito che determinava e scandiva i miei festeggiamenti! In accordo con i miei abbiamo deciso di festeggiare il 28 di febbraio perché per me il mese era determinante… non volevo cambiarlo”.

Ti ha mai causato qualche inghippo questo singolare compleanno il 28 febbraio – per 3 anni – e il 29 febbraio – ogni 4?

“Sì, in età scolare: molti miei compagni mi ‘accusavano’ di non avere il giorno del compleanno  oppure mi facevano gli auguri quasi tutti i giorni… tanto uno valeva l’altro”.

Uhm. Un fatto curioso che, potenzialmente, poteva avere risvolti sulla sua personalità…

“Come è nelle note del mio carattere ho tramutato questo senso di inadeguatezza iniziale in uno sprone a far percepire questo evento casuale come una nota particolare distintiva, ma non discriminante. Quindi ho sempre festeggiato serenamente con amici e parenti. La sa una cosa buffa?”.

Dica.

“Ci sono persone con poca memoria che non ricordano mai le date e i compleanni. Bene, noto che anche i più distratti inevitabilmente ricordano la data del mio compleanno!”

Bello. Ma ci confidi una cosa, sotto sotto che effetto fa, però, festeggiare proprio oggi 29 febbraio?

“Arriva solo ogni 4 anni arriva il giorno giusto: posso dire che il piacere di identificare la festa di compleanno con una data certa è più soddisfacente”.

Lei insomma, potrebbe anche compierli ogni 4 allora…

“Purtroppo gli anni passano inesorabilmente e non credo di poterne vantare solo 12, anche perché oggettivamente li porterei malissimo”.

Ma davvero il compleanno per una persona è importante?

“Sì. Sono dello stesso avviso di Henri Nouwen che affermava ‘Penso sia più importante festeggiare un compleanno che il successo di un esame, una promozione, o una vittoria. Festeggiare un compleanno significa infatti dire a qualcuno: Grazie perché sei tu’ e miei amici e la mia famiglia me lo hanno dimostrato anche negli anni non bisestili”.

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Gabriele Arlotti ha scritto 2510 articoli per Studio Arlotti

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