Gabriele Carlo Arlotti

Gabriele Carlo Arlotti, giornalista free lance, fotoreporter e agronomo, nasce a Castelnovo Monti, nell’Appennino reggiano, il 14 giugno 1972. Laureato con lode all’Università di Bologna (Scienze delle produzioni animali), appassionato sin dai tempi delle scuole superiori di giornalismo, è iscritto all’Ordine dei giornalisti di Bologna (sezione pubblicisti, al n° 79205) dal 1996. Frequenta e coordina studi e lezioni sul giornalismo, dal 1992 collabora con diversi quotidiani e periodici locali e nazionali. E’ socio della cooperativa Novanta e redattore dell’Agenzia Redacon attraverso la quale svolge attività di informazione e reciproca collaborazione.

Ha intrapreso la professione del giornalista nel 1999 per uffici stampa per diversi enti, privati, personaggi, ditte, prendendo così contatto con numerosi giornalisti e media nazionali e internazionali.

Lo Studio Arlotti, da lui fondato, presta attenzione al mondo della comunicazione a 360°, con particolare cura, oltre che dei contenuti, dell’immagine. Oltre ad operare con cineoperatori e fotografi di fiducia, Gabriele Arlotti realizza di persona  molte delle foto con le quali correda i servizi, per una personale lettura della realtà.

Attivo nel settore della divulgazione e comunicazione scientifica, opera anche nel modo della valorizzazione delle produzioni rurali  e dei marchi. E’ direttore del Consorzio per la valorizzazione dei prodotti dell’Appennino (Conva), è coordinatore e responsabile di progetti di ricerca, come il recupero del Pecorino dell’Appennino Reggiano, del Furmaìn, del Salame Fiorettino, per salvaguardia di razze minori (Reggiana, Cornella bianca). Consulente anche per diversi altri studi e ricerche, ha ideato la Nazionale del Parmigiano Reggiano nel 2001.

Tra le sue opere: i libri “Nella Culla del Parmigiano Reggiano” (2008), “L’Oro delle Vacche Rosse” (1999), le pubblicazioni annuali di “BuonAppennino” (2005, 2006, 2007, 2008), oltre a diversi siti web, e dvd quali “Parmigiano Reggiano, patrimonio d’Appennino” (2007), “Sulle Tracce di un Re” (2009).

Per diletto scrive alcuni racconti.  Sue passioni sono gli animali, il canto corale, la lettura, l’Appennino da scoprire.