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24 ottobre 2023 12:34 — 0 Commenti

Il riconoscimento Mab Unesco porta 4 milioni di euro a 80 comuni sui temi della sostenibilità

 

Si chiama “Unesco per il Clima” ed è il pubblico avviso del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che assegna risorse per 4 milioni di euro alla Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano già pronta a realizzare 76 progetti (26 il Toscana, 53 in Emilia, 1 in Liguria). 60 complessivamente i milioni di euro assegnati in Italia alla rete italiana delle Mab (Man and the Biosphere).
“Mab Unesco Appennino mantiene la promessa di essere un patto per fare cose concrete, oltre che un brand di richiamo e di valore – afferma Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale e coordinatore della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano –. Gli 80 comuni tra le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa Carrara, Lucca, La Spezia hanno colto tutti (e ciò è molto bello) le opportunità offerte dal bando Ministero dell’Ambiente. Ottimo è stato il lavoro dello staff del Parco nazionale che ha coordinato con efficacia il complesso lavoro di presentazione tempestiva delle schede. Essenziale la partecipazione dei Comuni che rafforza l’ossatura di questa nostra Biosfera Appennino, che in effetti è una sorta di patto o corpo intermedio a base territoriale tra istituzioni e imprese associazioni e cittadini”.
“I progetti – conclude Giovanelli – sono strettamente ancorati alla riduzione della CO2 e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Sono piccole azioni, ma molto diffuse e sono una presenza e una testimonianza dal basso preziosa di cui c’è enorme bisogno”.
“Colpisce l’attenzione di tutti i comuni verso queste tematiche. Lo si desume dalla grande progettualità messa in campo. Un grande grazie allo staff del Parco nazionale che ha coordinato un areale così vasto. Si tratta di progetti che contrastano i cambiamenti climatici ma anche aiutato lo sviluppo dei servizi a favore del turismo sostenibile”, afferma da Parma Agostino Maggiali, presidente dei Parchi del Ducato.
“La novità di questa progettazione della Mab Unesco è che arriva direttamente ad ogni comune individuando esigenze specifiche su tematiche per nulla scontate. Un bando che è esteso a tutti i comuni della Riserva di Biosfera è un elemento positivo, ma anche un biglietto da visita molto importante per la crescita Mab Unesco, già sinonimo di qualità, ambiente e attrattività”, dichiara Raffaella Mariani, sindaca di San Romano in Garfagnana e vicepresidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.
“È la prima volta che arrivano risorse per la Mab Unesco ed è quindi il primo riconoscimento anche di tipo economico che sfata il mito di chi non riconosce concretezza alla Riserva di Biosfera che, invece, è estremamente concreta. Questo bando offre una bellissima opportunità nella direzione di opere ecosostenibili per il territorio con una ricaduta capillare sui territori. I parcheggi di scambio, ne sono un esempio. Nel vianese nel geosito di Regnano, già studiato nel Settecento elemento turistico ne realizzeremo uno quanto prima” dichiara Nello Borghi, sindaco di Viano
“La Lunigiana ha partecipato in maniera corale con 18 progetti a questo bando che, di fatto, riconosce ancora una volta il valore della Mab Unesco. Per altro il recente allargamento, con l’inclusione di Luni e di altri comuni emiliani, ci impegna a ragionare in una ottica cooperativa nella strada della sostenibilità, così come sono sostenibili i progetti che mettiamo in campo, vuoi con due progetti per parcheggi scambiatori, lungo la Via Francigena o a ridosso di borghi storici, vuoi per una nuova visione della risorsa forestale”, spiega Annalisa Folloni, sindaca di Filattiera presidente Comunità del Parco.
“Questo bando è una opportunità che tutti i comuni del modenese che lo hanno colto con molto interesse. È stata sviluppata così una progettualità diffusa per interventi che riguardano il miglioramento dei boschi, la realizzazione di piazzole di interscambio per favorire la mobilità dolce e anche per favorire la crescita di un turismo sostenibile” osserva Luciana Serri, presidente Parchi Emilia Centrale.

LA SCHEDA
Il dettaglio dei 76 progetti
Complessivamente i progetti finanziati che si andranno a realizzare sono 76 per gli 80 comuni della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano (alcuni comuni hanno presentato progetti in collaborazione) nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa Carrara, Lucca, La Spezia. Sono raggruppati nei seguenti diversi indirizzi.

Interventi di efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico nella disponibilità dei comuni rientranti nei siti UNESCO
1 progetto – È infatti previsto l’efficientamento energetico di un edificio di proprietà del Comune di Piazza al Serchio attualmente sede del Museo Nazionale dell’immaginario Folklorico.

Interventi per la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile
Sono previsti 58 interventi. In particolare:
1. Realizzazione di interventi di ammodernamento di n. 3 piste ciclabili esistenti in Comune di Vezzano sul Crostolo (RE), Comune di Baiso (RE) e Comune di Collecchio (PR). Con la realizzazione dell’ammodernamento e messa in sicurezza della pista ciclabile che ripercorre la via storica del Volto Santo, il Comune di Vezzano sul Crostolo in accordo con i limitrofi comuni di Reggio Emilia, Quattro Castella ed Albinea, intende rafforzare la funzionalità del progetto denominato “bike to work” (“al lavoro in bici”), che prevede forme di finanziamento dei lavoratori che, recandosi al lavoro, praticheranno una mobilità più sostenibile. Con l’adeguamento del tratto della Ciclovia del Secchia in località Muraglione, il Comune di Baiso (in accordo con il Comune di Castellarano) intende ridurre le emissioni di gas combustibili dovute al traffico veicolare favorendo la mobilità sostenibile all’interno del territorio della Riserva della biosfera dell’Appennino Tosco Emiliano attraverso sistemi di mobilità non inquinanti (bicicletta).
2. Realizzazione nei principali attrattori di flussi turistici presenti nel territorio della Riserva di Biosfera di 61 piazzole di sosta per promuovere e favorire la sharing mobility. N. 17 aree di sosta saranno realizzati in Provincia di Parma, n. 10 in Provincia di Reggio Emilia, n. 11 in Provincia di Modena, n. 12 in Provincia di Massa Carrara e n. 11 in provincia di Lucca;
In particolare i comuni che realizzeranno aree di sosta per promuovere la sharing mobility nel territorio della Riserva di Biosfera Appennino Tosco Emiliano sono:
10 in Provincia di Reggio Emilia: Baiso, Canossa, Carpineti, Casina, Toano (n. 2 parcheggi), Ventasso, Vetto, Vezzano sul Crostolo, Viano e Villa Minozzo;
17 in Provincia di Parma: Berceto, Calestano, Collecchio, Corniglio, Felino, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de’ Bagni
Medesano, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Noceto, Palanzano, Parma, Sala Baganza, Terenzo e Tizzano Val Parma;
8 in Provincia di Modena: Castelvetro, Fanano, Frassinoro, Guiglia, Maranello, Marano sul Panaro, Montecreto, Polinago, Sassuolo, Zocca, Montese;
12 in Provincia di Massa Carrara: Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano (n. 2 parcheggi), Filattiera, Fivizzano, Licciana Nardi, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana e Zeri;
8 in Provincia di Lucca: Castelnuovo Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fosciandora (n. 2 parcheggi), Minucciano, Pieve Fosciana (n. 3 parcheggi), San Romano in Garfagnana e Villa Collemandina.

3. Implementazione di n. 2 servizi di bike sharing pubblico.
Attraverso l’attivazione di n. 2 stazioni di bike sharing pubblico nel centro dell’abitato, il Comune di Pontremoli (MS) intende contribuire a ridurre le emissioni di gas combustibili dovute al traffico veicolare favorendo l’uso di sistemi di mobilità non inquinanti e la riduzione del traffico veicolare. L’abitato di Pontremoli è un importante centro della Lunigiana storica, ricco di storia, cultura e tradizioni. Il suo territorio si estende per una superficie di circa 180 Km² che lo pone, per estensione, tra i più grandi Comuni italiani.

Interventi per la gestione forestale sostenibile
Si tratta di 16 interventi selvicolturali e la promozione della certificazione di Gestione Forestale sostenibile e Responsabile (PEFC e FSC) di tre distinte foreste pubbliche (n. 2 foreste comunali e n. 1 Demanio Civico). In particolare si prevede:
1.la realizzazione di interventi selvicolturali di naturalizzazione di soprassuoli artificiali con l’obiettivo di aumentare la resilienza dei popolamenti forestali, aumentare la stabilità dei versanti e quindi l’efficienza ecologico-strutturale dell’ecosistema;
2.la realizzazione di interventi di gestione selvicolturale finalizzati al diradamento e cure colturali a favore di un maggior assorbimento di CO2 e per la prevenzione da disturbi naturali connessi ai cambiamenti climatici (come gli incendi, gli insetti dannosi, i funghi fitopatogeni, il vento).
3. la certificazione di gestione forestale sostenibile/responsabile (FSC e PEFC) e mantenimento per tutta la durata del certificato di n. 3 proprietà forestali pubbliche: Comune di Fosdinovo (MS), Comune di Sestola (MO) e Comune di Barga (LU).
4.la realizzazione di interventi selvicolturali finalizzati alla gestione, conservazione e valorizzazione degli habitat forestali con aumento degli assorbimenti di CO2, compresi quelli ad alto valore naturalistico.
Gli interventi sopra elencati saranno realizzati nei comuni di: Fiorano Modenese (MO), Fiumalbo (MO), Lama Mocogno (MO), Montefiorino (MO), Palagano (MO), Pavullo nel Frignano (MO), Pievepelago (MO), Prignano sulla Secchia (MO), Riolunato (MO), Serramazzoni (MO), Sestola (MO), Castelnovo ne’ Monti (RE), Barga (LU), Fosdinovo (MS), Mulazzo (MS ) e Luni (SP).
I soprassuoli che saranno certificati di “Gruppo” per la Gestione Forestale Sostenibile/Responsabile sono di proprietà pubblica ed in particolare: Beni silvo-pastorali dei Comuni di Sestola (MO), e Fosdinovo (MS) e Demanio Civico del Comune di Barga (LU). Queste proprietà forestali entreranno a far parte del Gruppo di certificazione “Appennino Tosco-Emiliano” istituito dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano nel 2022 e che attualmente conta 14 membri. Complessivamente saranno certificati circa 1.879 ettari di superficie forestale.

Interventi di innovazione tecnologica per il supporto alla prevenzione e al governo degli incendi boschivi.
Previsti 3 interventi selvicolturali
Acquisto da parte dei Comuni di Carpineti (RE), Terenzo (PR) e Sillano-Giuncugnano (LU) di n. 3 moduli AIB, muniti di sistema di spegnimento a medio-alta pressione, per un rapido intervento in caso di innesco di incendio in aree forestali. Tutti i moduli saranno destinati ai Vigili del fuoco e/o ai volontari abilitati alla lotta attiva e deputati alle attività di
Nell’ambito del progetto si propone inoltre nel territorio del comune di Sillano-Giuncugnano il potenziamento in numero e qualità delle stazioni meteo per una più puntuale previsione del rischio incendi.

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