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18 agosto 2021 12:52 — 0 Commenti

Accessi alle zone sensibili e più frequentate dell’Appennino? “Discutiamone assieme”

Come sono definiti gli accessi alle zone sensibili del Parco nazionale dell’Appennino? Come è possibile conciliare presenza dell’uomo e tutela ambientale? Cosa si può fare di diverso a beneficio di cittadini e dell’ambiente? Con questi obiettivi il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano ha organizzato un particolare meeting pubblico, online, per discutere, tra Emilia e Toscana, come sono regolati gli accessi alle zone sensibili e più frequentate del territorio, tra cui il Lago Pranda, recentemente servito da un bus navetta. I tutto mentre assistiamo a un incremento della presenza del turismo negli ultimi anni, rafforzato anche dalla pandemia e dal turismo breve, in molte zone sensibili. Oltre al Pranda, alla Pietra di Bismantova, ai Lagoni, ai rifugi del Parco….

“Riteniamo utile – spiega una nota del Parco nazionale – discutere con i cittadini di quello che può essere il migliore equilibrio fra tutela e fruizione. Da qui la motivazione di questa giornata.

Per accedere si potrà collegarsi martedì 17 agosto alle 17.30 su Zoom al link indicato sul sito del Parco nazionale dell’Appennino o direttamente da qui: https://us06web.zoom.us/j/84463120557

Proprio nei giorni scorsi si era parlato a lungo sul nuovo servizio navetta organizzato a Ligonchio. Qui, infatti, grazie all’impegno degli ASBUC di Ligonchio ed Ospitaletto, in collaborazione con il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano ed il Comune di Ventasso, con il sostegno del Consorzio Volontario Forestale Alta Val Secchia, dal 24 luglio fino al 19 settembre è stato attivato un servizio bus navetta per collegare la località Presa Alta a Lama Lite, nell’alta Val d’Ozola nell’ex Comune di Ligonchio. Per usufruire del servizio è obbligatoria la prenotazione e il ritiro del biglietto presso il negozio Cu.Pra Mountain Shop sito in Via E.Bagnoli 24/A – Ligonchio (cell 329.897.4215). Il servizio prevede due corse al mattino (salite): ore 9:00 e ore 11:00, due corse al pomeriggio (discese): ore 15:00 ore 17:00.

“L’obiettivo principale del progetto – avevano spiegato dagli Usi Civici di Ligonchio e Ospitaletto – è la riduzione del numero di veicoli che fino allo scorso anno potevano accedere oltre la sbarra di Presa Alta con apposita autorizzazione, e di conseguenza ridurre le emissioni di Co2 al fine di contrastare i cambiamenti climatici in atto. Tra gli altri obiettivi di particolare rilevanza è l’attivazione di un nuovo servizio in loco e, per il prossimo anno si prevede di partire dal centro del paese di Ligonchio al fine di valorizzare il borgo”.

L’area dell’Alta val d’Ozola, situata nel cuore del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e area Core della Mab Unesco, riveste un ruolo di notevole interesse naturalistico e ed è motore portante per il turismo della Municipalità di Ligonchio in quanto sono presenti due rifugi, Bargetana e CAI Battisti, assiduamente frequentati dagli escursionisti.

Da Reggio città, però, era giunto il dissenso del locale Cai.

“La navetta tra Presa Alta e i Rifugi è l’innesco di una discussione – commenta a proposito Fausto Giovanelli a Redacon  – che è necessaria perché in tutte le situazioni citate, abbiamo una concentrazione di presenze, soprattutto domenicali e festive, con una pluralità di interessi. Gli usi civici, gli utenti, gli esercizi, i comuni, le associazioni… alcuni esprimono anche responsabilità. Occorre quindi dialogare tra diverse esigenze”.

Cosa non facile.

“Non funziona il tutto aperto e nemmeno il tutto chiuso – osserva -. Quindi dobbiamo trovare una sintesi. Credo che il fenomeno del grande accesso alla scoperta dell’Appennino sia da valutare positivamente, certo in una ottica di tutela ambientale. Da qui la necessità di alcuni principi d’ordine, tenendo presente che ad oggi non esiste alcun decalogo. Crediamo che questo incontro di martedì sia utile”.

E su Ligonchio che idea vi siete fatti?

“Al di là delle, rispettabili, critiche, anche di un grande apprezzamento. Con il servizio navetta si è creata anche una opportunità che mette assieme giovani, usi civici e dà un segno di ricettività turistica, verso la quale siamo sensibili. Ricordo che con questa iniziativa si è ridotto sensibilmente l’accesso di mezzi ‘autorizzati’ oltre la sbarra. L’obiettivo del Parco è consentire l’accesso di molte persone e di pochi mezzi a motore”.

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Gabriele Arlotti ha scritto 2731 articoli per Studio Arlotti

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