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2 gennaio 2021 17:16 — 0 Commenti

“Aspettare gli ultimi per arrivare primi”. Ora Mario Paolo Guidetti è nel Cielo dei giusti

Mario Paolo Guidetti

E’ salito in Cielo Mario Paolo Guidetti, giornalista reggiano. Per un oltre lunghissimo anno aveva lottato contro la malattia, non venendo mai meno al suo impegno sociale sul fronte dell’informazione ma, anche, della tutela dei più deboli e contro le ingiustizie in genere.

Nato nel 1946, insegnante i pensione, Mario Paolo era giornalista pubblicista dal 1991, consigliere e attivissimo membro dell’Associazione stampa reggiana con la quale, negli ultimi anni, aveva affrontato seriamente il tema della formazione professionale.

“Uomo libero e profondamente buono”, lo ricorda Pierluigi Ghiggini su Reggio Report. “Concepiva l’impegno civile e politico come spazio di libertà e solidarietà, di pensiero autonomo, di servizio per gli altri e e di salvaguardia della memoria”. Socialista, amico di Anita Garibaldi – un’amicizia forte della sua somiglianza al celebre personaggio del Risorgimento -, si impegnò a Roma quando l’onorevole Mauro Del Bue fu sottosegretario  ai Lavori pubblici del governo.  

Lo avevamo conosciuto tra le fila dell’Associazione Stampa Reggiana “G. Bedeschi”, di cui sotto pubblichiamo un ricordo, e ben presto avevamo condiviso, oltre a una bellissima amicizia, l’idea che la sua penna e il cosiddetto Tavolo Hemingway da lui fondato con un gruppo di amici potesse diventare una firma della nostra testata. Lui più che di buon grado aveva accettato con orgoglio. E dalla città aveva sempre un occhio privilegiato per la nostra testata. L’ultimo articolo, per esigere giustizia per Ines, operatrice di Telereggio aggredita in Appennino, quindi l’impegno per fustigare l’ ‘onerosa’ dirigenza di Iren, i contatti a Roma per un bimbo cui era stata negata la scuola pubblica per la sua malattia, la tutela dei consumatori, dello sport per i disabili…

Fu prima consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, quindi dell’Ordine regionale con sede a Bologna. Un anno fa l’annuncio: “Non mi ricandido”, presagio di quanto sarebbe accaduto in un anno quantomeno sofferto. Eppure il suo impegno, anche tra le file di ricoveri e soggiorni a casa, non era mancato.

Tra i tanti aneddoti, ricordi e uno. Chi scrive si trovò contrapposto a lui sulle modalità di un importante premio locale: “Non condivido la tua idea, ma portala avanti io ti sostengo”. Fu una bellissima lezione grazie alla quale scoprire la forza della coerenza e dell’onestà intellettuale che lo hanno sempre contraddistinto.

Per la Cooperativa Novanta, l’ultimo saluto, un anno fa, all’incontro annuale. Nell’anno appena concluso lo avevamo comunque voluto salutare nella diretta Facebook, convinti che con la sua forza d’animo avrebbe sconfitto anche la malattia. “Socializzare il sapere – Un tetto ai meriti, una soglia ai bisogni – Aspettare gli ultimi per arrivare assieme” era il “suo motto” col quale soleva concludere i suoi accorati interventi o, anche, i suoi scritti. Ne faremo tesoro. Ciao Mario.

 

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Mario Paolo Guidetti lascia la moglie Paola, i figli Filippo e Alessia. La salma si potrà visitare da domani, domenica 3 gennaio, ore 9.00 alla camera ardente dell’Arcispedale di Reggio Emilia. A breve sarà comunicata la data delle esequie.

 

 

 

IN RICORDO DELL’AMICO E COLLEGA MARIO PAOLO GUIDETTI

 

 

Un gravissimo lutto ha colpito la grande famiglia dei giornalisti reggiani: un’inesorabile malattia ha spento oggi la forte fibra del carissimo collega ed amico Mario Paolo Guidetti, ricoverato all’Arcispedale.

Classe 1946, era iscritto nell’elenco dei pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna dal 27 maggio 1991.

Al giornalismo e in particolare alla formazione dei colleghi e alla tutela dei giornalisti ha generosamente profuso il suo impegno, sia come consigliere dell’Associazione Provinciale Stampa Reggiana “Gino Bedeschi”, sia come consigliere nazionale e regionale dell’Ordine dei giornalisti: attualmente rivestiva anche il delicato incarico di tesoriere dell’Ordine emiliano-romagnolo.

Assertore convinto dei principi deontologici della professione e sempre coerente con essi, nell’Assostampa Reggiana si è sempre distinto per l’entusiasmo, l’apporto convinto ed efficace di idee e di proposte, per l’attenzione nei confronti di colleghi in situazione di difficoltà.

L’amicizia, il sorriso, la generosità, l’attenzione per i disabili sono certamente state tra le note distintive di Mario: famosa la sua raccomandazione “Aspettare gli ultimi per arrivare tutti assieme!”.

Frequente il suo ricordo e l’attestazione di stima per quanti avevano avuto incarichi nell’Associazione Stampa.

Non ha mancato mai di testimoniare pubblicamente – con coraggio e senza giri di parole – la difesa della professione giornalistica e della libertà di stampa contro le tante minacce che l’assediano.

Sempre propositivo, Mario Paolo Guidetti ha contribuito in prima persona alla realizzazione di tante iniziative della Associazione provinciale Stampa Reggiana, come le decine di apprezzati corsi di formazione professionale realizzati sul territorio reggiano, coinvolgendo associazioni ed enti.

Per lui l’annuale festa dell’Associazione Stampa, in particolare la premiazione dei figli dei colleghi, erano un appuntamento atteso e vissuto con grande gioia.

E poi i suoi reportage, firmati “Writer Marius fotocronista per caso” e indirizzati a tutti i colleghi: foto significative, osservazioni simpatiche, puntuali riflessioni, richiamo ai valori etici, momenti di poesia e di solidarietà li hanno sempre contraddistinti, rappresentando una brillante e piacevole testimonianza della vitalità del giornalismo reggiano.

Aveva introdotto una simpatica tradizione: l’annuale appuntamento natalizio degli auguri a cui erano invitati i giornalisti reggiani: un’iniziativa che aveva pensato e voluto con una nobile finalità benefica a favore della Mensa dei Cappuccini.

Non ha mai mancato di partecipare agli incontri di “Tuttomontagna” e della Cooperativa Novanta portando la sua testimonianza, il suo incoraggiamento, la sua simpatia.

Era un “garibaldino tutto d’un pezzo”: amico di Anita Garibaldi, pronipote dell’Eroe, nel 2011 aveva rappresentato, in virtù di una certa somiglianza, Giuseppe Garibaldi in una ricostruzione storica confluita in un lungometraggio per iniziativa dell’amico giornalista Gino Badini.

Grazie Mario per quanto ci hai donato in tutti questi anni di giornalismo e di amicizia, un abbraccio alla moglie Paola (che di Mario ha condiviso tante attività) ai figli Filippo e Alessia da parte di tutti gli iscritti e gli amici della tua Assostampa Reggiana.

 

 

Il Presidente

Giuseppe Adriano Rossi

 

 

IL RICORDO DI MAURO DEL BUE: UNA VITA AL FIANCO DI QUELLI CHE SOFFRONO

 Ci ha lasciato il mio grande amico e compagno Mario Guidetti, consigliere dell’Ordine nazionale dei giornalisti. Malato da un anno, la sua forte fibra e il suo umore sempre brillante non gli sono bastati per battere una terribile malattia.

Presidente di una importante circoscrizione della città, s’era fatto ben volere da tutti i cittadini per quel suo carattere sempre propenso al dialogo teso alla soluzione dei problemi concreti. Dopo la fine del Psi aveva aderito assieme a me al Nuovo Psi costituito l’anno dopo la morte di Craxi, nel gennaio del 2001, e ne era divenuto segretario provinciale. Nel 2007 avevamo entrambi aderito alla Costituente socialista e al rinato Psi, che aveva tentato di unificare tutte le anime socialiste. Di questo partito Mario era divenuto componente del Comitato nazionale di garanzia.

Perdo un amico, leale, sincero, sempre pronto a lavorare per i più deboli. Mario era stato anche consigliere del Comitato paralimpico provinciale sempre con l’animo di tutelare le persone che erano rimaste indietro e gli handicappati.

Mario ha speso la sua vita a fianco delle persone che soffrono. E anche in quest’ultimo anno non ha mai smesso di far coraggio agli altri. Il suo più grande desiderio era di riprendere al più presto il suo posto nell’attività sociale e politica. Scriveva di tutto: poesie, auguri, inviava foto e giornalini con sue didascalie. Per me é stato un esempio di generosità e di altruismo difficile da eguagliare. A sua moglie e ai suoi figli un abbraccio tenero e solidale. A tutti coloro che l’hanno conosciuto resta il ricordo di una vita vissuta bene e al servizio degli altri. Sempre con un sorriso sulle labbra. Ciao Mario, senza di te mi sentirò più solo.

 

 

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RUBERTELLI: UN PUNTO DI RIFERIMENTO

Ho appreso poco fa la notizia, sono davvero affranta, mi spiace tanto è stato una guida e un punto  di riferimento per tanti nell’impegno civico per la nostra città e nell’amore verso il prossimo. Un galantuomo attento ai bisogni dei più fragili. Come Alleanza Civica desideriamo porgente le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari e conoscenti tutti.

 

Cinzia Rubertelli | Capo Gruppo Consigliare “Alleanza Civica” nel Comune di Reggio Emilia

 

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TINCANI: “SEI STATO UNO DEI MIGLIORI CORSI VIVENTI DI GIORNALISMO”

 

Ricorderò Mario Paolo Guidetti per il suo sorriso, il buon umore, l’inesausta voglia di parlare di temi seri senza prendersi sul serio. In barba all’età e anche agli acciacchi. Come giornalista, le sue lettere che provavano a disturbare i poteri locali, lanciate come portavoce del tavolo politico-letterario Ernest Hemingway, convivono con i suoi reportage dei corsi formativi e deontologici organizzati qua e là: anche i meno memorabili venivano resi simpatici dalle sue paparazzate. E le sue battaglie (avanguardistiche) per giungere a una legislazione meno esposta alle querele temerarie dei ricchi o per tutelare colleghe e colleghi minacciati nell’esercizio della professione giornalistica stanno accanto alle sue massime artigianali, come “ad maiora (sperom)” o “il buon giorno si vede dal grappino”.

Ciao Mario, sei stato uno dei migliori corsi viventi di giornalismo che abbia frequentato.

 

Edoardo Tincani, direttore de “La Libertà”

 

 

 

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