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19 novembre 2019 15:06 — 0 Commenti

La Cisl: “Insieme contro la tratta: a Reggio si chiama prostituzione, ora al chiuso”

Venerdì 22 novembre l’iniziativa Società pacifiche e inclusive e contrasto alla violenza sulle donne  alle ore 9:00 presso il Binario 49 in via Turri 49 a Reggio Emilia

Reggio Emilia (19novembre 2019)

“La tratta di essere umani a Reggio Emilia ha volti ben precisi. Sono quelli di ragazze Nigeriane, cinesi, romene, a volte albanesi e marocchine: sono costrette a prostituirsi, in alcuni casi pure minorenni. Ma la Costituzione italiana nel riconoscere e garantire di diritti inviolabili dell’uomo vieta questo crimine”. La denuncia e l’analisi di William Ballotta e Rosamaria Papaleo, segretario generale e segretaria Cisl Emilia Centrale giunge in previsione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.

Per questo per approfondire e discutere il tema la Cisl Emilia Centrale ha organizzato una conferenza in programma venerdì 22 novembre alle ore 9:00 presso il Binario 49 in via Turri 49 a Reggio Emilia. Oltre ai due sindacalisti interverranno Ajna Jusic, presidente di Forgotten Children of War, Jabbar Moustafa, volontario Focsiv a Kirkuk nel Kurdistan iracheno, Giovanna Bondavalli, responsabile del progetto Rosemary sulla tratta e traffico di essere umani e Annalisa Rabitti, assessore alla Cultura Città senza barriere e Pari Opportunità. Al termine della conferenza alle ore 12:30 è prevista la visita guidata alla mostra Breaking Free che a Binario 49 racconta del tema dei nati da stupri di guerra.

La ‘tratta di persone’ insorge quando una rete criminale, attraverso diverse possibili modalità – spesso con la spirale del debito -, recluta la vittima, la trasferisce generalmente in altro paese, e la sottopone a uno stato di assoggettamento con l’obiettivo di ricavare profitto dal suo sfruttamento. A volte di lavoro, come al sud, spesso per la prostituzione, al Nord, nella nostra città.

“Reggio Emilia – aggiunge Rosamaria Papaleo – non è un’isola felice. La tratta di esseri umani, su base regionale, nel 78,2% dei casi (Cittadini stranieri in Emilia-Romagna Tratta di esseri umani e grave sfruttamento: il fenomeno e gli interventi) si mimetizza da sfruttamento sessuale – pur risultando in calo lo sfruttamento lavorativo e anche di quello legato ad attività illegali -. Riguarda donne in misura principale, per l’83,5% (quasi il 4% le minorenni) E’ troppo facile pensare di non vederla. Soprattutto se questa, rispetto agli anni Ottanta e Novanta, evolve e la si pratica al chiuso”.

“La Giornata contro la violenza sulle donne – dichiara l’assessore alla cultura Annalisa Rabitti – è un’occasione imprescindibile per riflettere su questo fenomeno tragicamente diffuso. Una ragazza in strada è una donna alla quale è stata tolta ogni dignità. Le hanno rubato il rispetto per la sua anima prima ancora del rispetto del suo corpo. E spesso le hanno rubato i suoi sogni di bambina. Il Comune di Reggio, con i suoi diversi servizi e con l’aiuto di una eccezionale rete di volontariato, non può restituire quei sogni rubati, ma tende la mano perché la vita di queste donne ritrovi speranza”.

Tra i dati della “tratta delle schiave del sesso” quello significativo delle oltre 200 ragazze che ora hanno iniziato una nuova vita grazie al progetto Rosemary attivo a Reggio dal 1997. Un numero che potrebbe avere dimensioni cinque volte superiori se si considerano le ragazze che hanno chiesto aiuto ad altri enti. 

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Gabriele Arlotti ha scritto 2520 articoli per Studio Arlotti

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