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20 maggio 2019 23:13 — 0 Commenti

Contro le violenze e le molestie nei luoghi di lavoro. Il seminario per delegati e delegate di Cgil Cisl Uil

Si è tenuta venerdì scorso, presso l’auditorium Cisl di via Turri, l’iniziativa di formazione per delegati e delegate sindacali, organizzata unitariamente da Cgil Cisl Uil, sul delicato tema delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

Il seminario, molto partecipato, cui ha partecipato anche Francesca Bonomo, una delle due consigliere di parità della provincia, aveva l’intento di accendere i riflettori sul problema delle molestie e violenze che avvengono ancora troppo frequentemente nei luoghi di lavoro, ma soprattutto aveva lo scopo di individuare strumenti ed azioni concrete per contrastare tali comportamenti o, meglio ancora, prevenirli.

Durante il pomeriggio Francesca Bonomo ha inquadrato l’argomento dal punto di vista normativo, definendo il concetto di “molestia”, delle azioni di tutela che può intraprendere chi ne è vittima e del ruolo specifico che può svolgere la consigliera di parità, anche in sinergia con le Organizzazioni sindacali. 
Elvira Meglioli e Rosamaria Papaleo, rispettivamente Cgil e Cisl, hanno approfondito i contenuti inseriti negli “accordi antimolestie” sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali con le Associazioni datoriali del territorio che, avendo come caposaldo l’Accordo quadro europeo del 2007, ribadiscono l’inammissibilità di ogni atto o comportamento che si configuri come molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

L’obiettivo dell’iniziativa era informare e sensibilizzare i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori nei posti di lavoro, fornendo loro esempi di buone prassi per dare concretezza ai principi sanciti da leggi e protocolli. Fondamentale è infatti il ruolo che i delegati e le delegate sindacali possono giocare attraverso la contrattazione aziendale, sede in cui si possono concordare con l’azienda azioni precise per prevenire/contrastare molestie e discriminazioni che, come confermato dalle loro testimonianze dirette, si registrano in diverse realtà a prescindere dal settore e di cui sono vittima principalmente le donne.

“In prima istanza si ritiene indispensabile aumentare la consapevolezza dei datori di lavoro rispetto alla problematica e promuovere iniziative di informazione e formazione di tutte le lavoratrici e lavoratori rispetto al fenomeno e agli strumenti normativi e contrattuali a loro tutela, al fine di individuare, prevenire e gestire episodi di violenza o molestie. – hanno sottolineato i sindacati – E’ interesse di tutti, infatti, datori di lavoro, lavoratrici e lavoratori, favorire un clima di rispetto e di benessere lavorativo, evitando il manifestarsi di comportamenti scorretti e inaccettabili,che hanno conseguenze non solo di carattere sociale ma anche economico”.

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