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17 maggio 2019 9:00 — 0 Commenti

Via Turri, Ballotta (Cisl): cambiare è possibile e ci sono già i buoni esempi. Incontro aperto il 22

 

Dopo la fase di emergenza, culminata con il fatale incendio del 9 dicembre scorso, quella del dialogo e del confronto. In una delle zone più difficili della città.

“Via Turri: solo paradigma di immigrazione e periferie?” è l’incontro aperto che propone la Cisl Emilia Centrale mercoledì 22 maggio dalle 17,30 alle 20,45, presso la sala Incerti (in via Turri 71 – 1^ piano).

“Sarà un momento di dialogo con rappresentanti delle associazioni attive in un quartiere che arriva a contare l’80% di popolazione immigrata e proveniente da 60 nazioni diverse, con un’età media molto bassa (mentre è alta tra i pochi italiani residenti) – spiega William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale -. Nel nostro incontro proporremo una rete tra i diversi soggetti attivi, comprese le istituzioni. Crediamo che oltre le difficoltà ci siano le opportunità per un cambiamento che si potrà realizzare con nuove politiche socio abitative, di inclusione sociale e culturale, di sicurezza, di informazione, di rilancio del commercio, mobilità, con presidi sanitari (come già hanno svolto i volontari di Anteas e i pensionati di Fnp Cisl) e attività di animazione e doposcuola per ragazzi (sempre con l’associazione di volontariato promossa dalla Cisl). Con questa rete chiediamo anche di rilanciare il patto di convivenza nella zona”.

E che cambiare è possibile già lo dimostra il Ceis che, in via Turri, ha realizzato, in collaborazione con Anteas,  un progetto sociale di lavoro di comunità finalizzato a ricostruire legami tra le persone del quartiere. “Ha avuto inizio con oltre cento visite degli operatori del Ceis casa per casa – anticipa Giulia Notari, operatrice sociale Ceis – finalizzate a conoscere le famiglie e individuare quelle motivate a partecipare e a fornire reciproco aiuto. Un progetto nato nel 2015 con il contributo della Fondazione Manodori, ma oggi autonomo, che ha permesso di svolgere attività che proseguono tutt’ora, come ad esempio la distribuzione alimentare (di cibo fresco Coop in scadenza) autogestita dalle famiglie. Oltre al risparmio economico gli stessi nuclei si conoscono e interagiscono, così abbiamo sviluppato anche altri percorsi per l’organizzazione del lavoro, del tempo libero, dello sport e di comunità vera e propria, come una cena condivisa di quartiere in piazza Secchi che si ripeterà. Sono stati coinvolti, ad oggi, oltre 60 nuclei e circa 200 persone. Parliamo di residenti in condizioni di fragilità economica, ma desiderosi di riappropriarsi della socialità e risolvere i propri problemi”.

Un altro esempio. “Con la Fondazione Mondinsieme seguiamo 35 associazioni e molti loro associati sono localizzati in via Turri – spiega il direttore della stessa, Ivan Mario Cipressi -. Siamo parte della Cooperativa di comunità Impossibile, collaboriamo con la Cooperativa Accento e con l’Oratorio don Bosco per il potenziamento della lingua italiana dei giovani neoarrivati nel nostro paese, con 77 iscritti. Quindi svolgiamo attività di sostegno con le associazioni di persone di origine straniera che in questo quadrante hanno sede e svolge attività di formazione e sensibilizzazione con il centro culturale di via Gioia. Abbiamo anche progetti interculturali tipo ‘indovina chi viene a cena’, che ha coinvolto 230 persone pur non riguardano solo la zona stazione, ma tutta la città e che hanno come obiettivo la creazione di occasioni di conoscenza e scambio di esperienza di vita”.

L’incontro di mercoledì 22 è aperto a lavoratori, delegati, cittadini e interessati al confronto su questi temi di interesse della città. Intervengono: William Ballotta segretario generale Cisl Emilia Centrale, Domenico Chiatto, segretario Cisl, Giulia Notari, Ceis, Fulvio Bucci, presidente Cooperativa di Comunità Impossibile, Marino Favali, Anteas Fnp Cisl, Mario Cipressi, direttore Centro culturale Mondinsieme. Gli interventi e il dibattito saranno moderati da Andrea Sirianni, segretario Cisl. Seguirà un piccolo aperitivo alle ore 20:45.

 

 

 

 

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