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21 settembre 2018 11:47 — 0 Commenti

Natalia, sogno in maglia rosa della ballerina siberiana tetraplegica. Aiutata da Anteas

Dopo il dramma, la favola della campionessa che vince al Giro d’Italia grazie al supporto, agli allenamenti, e ai volontari di Anteas Servizi. E’ la storia dell’atleta, ora italiana ma di origini siberiane, Natalia Beliaeva, una mamma di 40 anni, ora scandianese, già insegnante di danza a Tomsk, emigrata in Italia 20 anni fa.

 

È nel 2007 il terribile incidente in autostrada a Bologna “di cui non ricordo nulla, per fortuna, se non che al risveglio non riuscivo a muovermi”, dice lei, rimasta tetraplegica, ma non senza la voglia di vivere, ritornare a fare pratica sportiva e, naturalmente, essere mamma di Aurora, che ora ha 17 anni e Edoardo, di 13.

 

“A Reggio Emilia – spiega lei – esiste la Società ciclistica Cooperatori che, nel 2016, ha aperto la sezione per le handbike, le particolari bici azionate dalle braccia. Ho deciso subito di partecipare. Non potevo stare ferma. I primi tempi non era facile, dato che dovevano legarmi le mani con scotch e non potevo frenare. Poi la società ha trovato le risorse per una hanbike personalizzata che, ad esempio, avendo il cambio elettronico, mi consente di cambiare le marce col mento. Inoltre, grazie all’impegno del meccanico Rino, possiede una impugnatura particolare adatta alle mie mani. Restava però l’inghippo degli allenamenti, non sapendo come potevo recarmi alla pista Cimurri a Reggio”.

 

“Abbiamo detto subito di sì – commenta Giuseppe Polichetti, presidente dell’Anteas servizi Emilia Centrale – soprattutto quando Corrado, ora nostro volontario, assieme all’infaticabile Arturo Bonaccorsi e Maurizio Rinaldi, ci hanno chiesto un mezzo speciale per poterla accompagnare a Reggio all’allenamento, una volta a settimana. La missione della nostra associazione, che vive con il 5 per mille, offerte e tessere dei volontari è di aiutare chi ha bisogno”.

 

“E’ una bella storia – commenta Adelmo Lasagni, presidente della Fnp Cisl Emilia Centrale, la categoria dei pensionati della Cisl attiva nella promozione di Anteas – che dimostra la grandezza della gratuità e dell’aiuto che il nostro mondo ha saputo mettere in campo”.

 E’, quindi, anche la storia di Corrado Rossi, un omone di 62 anni dal cuore grande, di Viano, che ci ha messo del suo. Ottenuta la disponibilità del mezzo, non è mai mancato all’appuntamento per gli allenamenti: “ho trovato utile questo impegno in Anteas facendo il volontario. Ne traggo benefici che non avrei mai pensato…”

 

Sorride Natalia quando ricorda: “la faticosa riabilitazione nel centro di Montecatone a Imola, a San Raffaele di Sulmona, e nella sua Scandiano…” ma il tempo e la sua energia hanno fatto il resto.  La prima gara, ad aprile, ad Abano Terme (Padova) le è valsa la maglia rosa nella sua categoria (WH1, tetraplegici): 25 km di percorso (“e dire che ai primi allenamenti non riuscivo a farne 10”, ricorda la ex ballerina “temevo di non arrivare in fondo”). Poi Il bronzo ai campionati di Darfo Boario Terme, nel Bresciano. “Non si vince nulla, abbiamo un rimborso di 40-50 euro per i trasferimenti, ma per me andare in bicicletta è motivo di grande soddisfazione. Vorrei ringraziare chi mi aiuta, dai volontari di Anteas servizi, tra i quali Corrado, alla società cooperatori, ai meccanici e a tutto il personale, con il presidente della sezione Handbike William Bonvicini.”

 

Ora la attendono ancora 3 tappe del giro d’Italia e, nel mentre, si è rilassata con la maratona di Albinea.

 

 

“Sono tre i mezzi di Anteas Servizi disponibili sul territorio reggiano per i trasporti delle persone in  difficoltà e che abbiamo attrezzato grazie alle sponsorizzazioni delle aziende locali: si trovano a Reggiolo, Guastalla e Scandiano” spiega Giuseppe Polichetti presidente Anteas Servizi Emilia Centrale. “Ci stiamo impegnando per allargare il servizio, cercare nuovi volontari disponibili, nella gratuità, nel realizzare questi servizi, ovviamente con copertura assicurativa a nostro carico”.

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