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9 maggio 2017 14:15 — 0 Commenti

“Il cambiamento climatico costa caro a Mantova”: l’intervento dello scienziato e climatologo Giampiero Maracchi

Bombe d’acqua, grandinate improvvise, gelicidi, ma pure stress termici e funghi killer. Queste sono le principali calamità atmosferiche colpevoli, negli ultimi anni, di aver decimato le nostre colture. Anche nel territorio mantovano gli effetti causati dal cambiamento climatico sono evidenti, con danni stimati tra i 30 e i 50 milioni di euro, per un totale di 3 mila miliardi in tutta la penisola italiana.

Giampiero Maracchi, scienziato ed esperto di clima di fama internazionale, professore emerito di Climatologia all’Università di Firenze e presidente dell’Accademia dei Georgofili dal 2014, un’istituzione fondata a Firenze nel 1753 che si propone di contribuire al progresso della scienza e della sua applicazione nel campo dell’agricoltura, della tutela dell’ambiente e dello sviluppo del mondo rurale, è intervenuto in occasione della Settimana della Bonifica per parlarci della relazione tra clima e territorio.

Professore cosa sono i cambiamenti climatici?

Per cambiamento climatico si intende la continua modifica della condizione atmosferica dovuta all’effetto serra dell’anidride carbonica e quindi a causa del riscaldamento degli oceani. Questo gas serra scalda gli oceani e ne modifica i movimenti. Dal punto di vista climatico, più che dal Mediterraneo noi dipendiamo dall’Oceano Atlantico: il suo riscaldamento significa, come primo fatto, più energia in circolo, che si manifesta attraverso piogge intense, e, per secondo, il cambiamento della distribuzione delle stesse risorse idriche.

I cambiamenti di pressione, infine, comportano delle modifiche alla circolazione dei venti: l’anticiclone delle Azzore, che ora soffia verso nord, è stato sostituito dall’anticiclone della Libia, che ora arriva fino al Mediterraneo, mentre prima si fermava nel nord Africa.

Questo continuo cambiamento provoca nel periodo estivo continui stress termici, con ondate di calore tra i 35 e 40 gradi mai visti nel nostro Paese, e autunni e inverni siccitosi che non permettono alle falde di ricaricarsi d’acqua.

Cosa sono le bombe d’acqua?

Questo termine è un neologismo creato da un giornalista del Quotidiano Nazionale nel 1996. Le bombe d’acqua sono quelle piogge improvvise che provocano la caduta di oltre 200 – 300 mm di pioggia in poche ore, circa 3.000 tonnellate d’acqua per ettaro e sono pericolose perché impediscono il contenimento delle acque.

Questo tipo di precipitazioni possono considerarsi cambiamenti ciclici che il mondo ha sempre conosciuto?

No perché non corrispondono ai fenomeni finora studiati nel nostro territorio. Il riscaldamento climatico deve essere messo in relazione con l’aumento dell’anidride carbonica prodotta, in particolare dalla combustione fossile: in 100 anni abbiamo bruciato quanto si era raccolto in milioni di anni nel sottosuolo: (il carbonio, trasformato appunto in anidride carbonica).

Quali sono gli effetti visibili causati dai cambiamenti climatici cui assistiamo anche nel mantovano?

Nell’agricoltura, ad esempio, abbiamo notato uno sfasamento stagionale che ha provocato numerosi danni alle colture. In Italia l’autunno e l’inverno sono stati insolitamente caldi e le piante sono fiorite anticipatamente, ma con la successiva ondata d’aria fredda dal Polo ci sono stati milioni di danni.

Tra le colture che hanno subito di più la modifica del clima ci sono: nei climi mediterrani l’ulivo, perché le ondate di caldo rilevate nel mese di giugno (quando c’è la fioritura) provocano l’aborto dei fiori, e, da voi in Pianura Padana, il mais, perché a causa del clima altalenante viene aggredito da funghi del genere delle fusariosi che trovano un ambiente ottimale per proliferare, producendo le pericolose micotossine.

La Pianura Padana e il territorio mantovano sono state quindi danneggiate?

Certo, come del resto le altre regioni d’Italia: pensiamo solo alla siccità che ormai è diventato un problema globale e allarmante.

Quanto ci costa in termini economici il cambiamento climatico in Italia?

Circa 3 miliardi l’anno.

Cosa pensa in merito alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sul riscaldamento globale?

Il Presidente Donald Trump sta continuando a fare propaganda politica con cattivi risultati. Credo che occorrerà aspettare per vedere come agirà in concreto per dare un giudizio.

 

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Gabriele Arlotti ha scritto 2211 articoli per Studio Arlotti

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