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10 aprile 2017 19:12 — 0 Commenti

Un botto: e l’ultimo diaframma cade giù

Il sorriso è quello di Nicola, scavatorista in pensione dal prossimo 1 maggio, chiamato stamane dopo una serie di grandi cantieri per l’Italia ad abbattere l’ultimo diaframma del tunnel del Bocco, lungo la ss 63 a Casina. Tum tum tum tum… e l’ultimo pezzo crolla giù tra gli applausi di tutti i presenti che, sino a poco fa, si erano fatti prendere da un silenzio nervoso. Sul profilo Facebook di Redacon il video dell’abbattimento del diaframma dura 6 interminabili minuti.

Ma, prima ancora, il silenzio da brivido è quello a ricordo di Mark Bernardo, scomparso lo scorso ottobre mentre lavorava in cantiere.

La soddisfazione è quella che leggi negli occhi delle maestranze presenti nella metà del tunnel.

Anas ha abbattuto oggi l’ultimo diaframma della galleria Bocco, nell’ambito dei lavori di costruzione della variante alla strada statale 63 “del Valico del Cerreto”, nel comune di Casina, in provincia di Reggio Emilia. “Non una festa, ma un momento importante dei lavori”.

E, appena abbattuto il primo pezzo di diaframma, Nicola Genito, di Benevento, agita l’immenso trapano dello scavatore a mo’ di saluto lungo il foro appena creato. Applausi in questo tunnel in costruzione che, curiosità, scopriamo essere gettato in opera nelle strutture di contenimento alle pareti e nella volta. Intanto, dall’altra parte spunta ben presto una bottiglia di chamapagne. Lo Zio, lo chiamano i suoi colleghi, lui che di fori, per Anas o Ferrovie, ne ha realizzati più di uno, oggi è soddisfatto e ha la famiglia lontana. “Paura? No, solo la prima volta che entrai in una galleria…”

Sul palco allestito dentro il grande buco, vestito con soprabito lungo e scuro, un tipo che spicca trai caschetti gialli è Gianluca Cangeni, presidente della società Cerreto Casina, che per il Consorzio Integra ha eseguito quest’opera. “Un progetto di Anas – spiega a Redacon – che noi abbiamo realizzato. Per la progettazione ci si è rivolti a Sqs progettisti Trento e, per la parte sotterranea, Prometeo di Roma. Qui lavorano una 70 di persone, ma siamo arrivati a coinvolgerne 250, con anche una cinquantina di altre aziende fornitrici”. Una volta in galleria si rivolge ai suoi uomini “Oggi è un motivo di soddisfazione per un obiettivo che sembrava irraggiungibile solo due anni fa. Quante difficoltà: il cantiere ha avuto parecchie vicissitudini e cambiamenti, per farvi fronte è occorsa la determinazione di ognuno. Non tutte le difficoltà sono ancora risolte – anche se non indica quali, ndr – ma col sostegno giusto ce la faremo”, dice rivolgendosi alla committenza. I grazie della ditta sono per Anas, per i sindaci di Casina e Castelnovo, per l’Unione, per l’Asl di Reggio col Dipartimento prevenzione infortuni, per le forze dell’Ordine – sul posto il comandate dei carabinieri Dario Campanella – e, soprattutto, alla struttura produttiva, con loro anche l’operaio scomparso ricordato in dieci lunghi secondi di silenzio. “Per questo per noi quello di oggi non è un giorno di festa, ma un momento di ringraziamento”.

Da Roma sale in ritardo, anche, Mario Liberatore, discusso e potente manager Anas. Dirà: “Oggi celebriamo un’opera d’arte dell’ingegno umano”. Incontriamo anche Anna Maria Norsari, responsabile Anas per le opere nel Nord Est: “E’ per noi una giornata simbolo. Le maestranze che hanno lavorato su due versanti opposti oggi si riuniscono.  Il tunnel, realizzato seguendo due fronti di scavo, è lungo circa 710 metri. Il nuovo tracciato si innesta a sud di Bocco, dove sarà realizzata una rotatoria, e si sviluppa a monte dell’abitato, ricongiungendosi con l’attuale sede stradale a nord della frazione, dove è prevista un’ulteriore rotatoria. Il percorso, lungo circa 1,6 chilometri, comprende un’altra galleria – già completata – lunga 320 metri, e un viadotto di circa 90 metri. L’opera, per un investimento complessivo di oltre 48 milioni di euro – di cantieri grandi così nel Nord Est ne stiamo gestendo solo 4 – , consentirà di bypassare completamente l’abitato di Bocco, riducendo i disagi per i residenti e i tempi di percorrenza nonché, trattandosi di un tracciato previsto per la gran parte in galleria, innalzando i livelli di sicurezza di una strada di montagna particolarmente esposta alle intemperie invernali. Contiamo di aprirla entro settembre”.

Intanto è già percorribile, sulla statale, sul lato sud della galleria, metà rotonda realizzata sul materiale scavato e posato opportunamente a lato dell’imbocco.

Grande soddisfazione tra i sindaci presenti. Stefano Costi, sindaco di Casina: “La montagna si avvicina alla città: spero che così sempre più persone possano decidere di venire quassù per turismo o per vivere”. Con lui i membri della giunta e ad alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione. Aggiunge: “Di fatto oggi si aggiunge un tratto importante alla viabilità montana, con aspetti economici e sociali ad essa connessi. Pensiamo solo alla maggiore comodità per chi fa il pendolare verso la città. Il nostro grazie ad Anas e, in particolare modo, alle persone, alle maestranze e alle ditte che qui si sono prodigate. C’è stata, in questi due anni, una bella collaborazione tra la popolazione e i duecento operati e artigiani che si sono alternati nei cantieri: di fatto questa era l’impresa più grande attiva nel nostro Comune. Il nostro pensiero, va naturalmente, alla famiglia di Mark Bernardo, scomparso lo scorso ottobre mentre lavorava in cantiere: quello di oggi è un giorno anche suo”.

Mauro Bigi, sindaco di Vezzano a Redacon: “Per noi oggi non è la fine ma l’inizio. Infatti, nella programmazione Anas 2017 – 2022 prevediamo che possano essere progettate e finanziate tre opere strategiche per l’Appennino e Vezzano: il raddrizzamento e l’allargamento delle curve della Pinetina (avvio lavori nel 2019) e, a seguire, la tangenziale del Bocco, e il congiungimento tra tangenziale e galleria (che consentiranno di ovviare alla strozzatura della Bettola)”.

Mentre al termine di questo momento inaugurale si scattano foto di gruppo, ricercatissime quelle tra personale e bariste del posto, va rilevato che finalmente di Anas si parla bene nelle parole di tutti. Per i più curiosi: la sezione stradale che tra pochi mesi si potrà percorrere sarà a due corsie, una per senso di marcia, da 3,75 metri ognuna e da due banchine laterali da 1,50 metri, per una larghezza complessiva della carreggiata pari a 10,5 metri.

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Gabriele Arlotti ha scritto 2251 articoli per Studio Arlotti

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