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18 giugno 2015 12:04 — 0 Commenti

Dati Caf Cisl di Reggio Emilia: un contribuente su diciotto troppo povero per pagare le tasse. Proposta Cisl: bonus da 1000 euro per circa 170 mila reggiani

Foto G. Arlotti (1) (Large)

 

 

REGGIO EMILIA (18 giugno 2015) – Bonus di mille euro per i redditi fino a 40 mila euro annui, nuovo assegno familiare, un’imposta sulla grande ricchezza netta, fiscalità locale al servizio del cittadino, riduzione dell’evasione fiscale attraverso il contrasto di interesse, per consentire a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa facendo così emergere il fatturato oggi occultato. Sono i punti principali del progetto di legge di iniziativa popolare per una riforma del fisco lanciato dalla Cisl attraverso una grande campagna nazionale per la raccolta di un milione di firme a sostegno del progetto di legge.

 

“Anche a Reggio – interviene Margherita Salvioli Mariani – segretaria generale aggiunta della nuova Cisl Emilia Centrale – la crisi ha generato una frammentazione del lavoro che di fatto ha impoverito le famiglie, oltre ad allargare la forbice tra chi ha di più e chi ha di meno. E’ necessario passare dalle parole ai fatti e avviare una vera riforma fiscale che ridistribuisca in modo più equo la ricchezza. Solo così si potrà davvero riparlare di crescita, ripresa della produzione e dei consumi”.

E’ questo il senso dell’iniziativa della Cisl “Per un fisco più equo e giusto”.

 

“Nel 2014 – spiega Barbara Cellato, responsabile del Caf Server Cisl di Reggio Emilia – sono stati 25 mila (dichiarante più coniuge dichiarante) i reggiani che hanno presentato il modello 730 tramite il nostro Caf -. Poiché rappresentiamo il 15% del totale, stimiamo che sul nostro territorio siano poco più di 189.000 i lavoratori e i pensionati che presentano il 730.

Dai nostri dati emerge un reddito medio imponibile annuo di circa 24.000 euro, più alto quindi della media nazionale di 19.780 euro. Ma la platea dei contribuenti è variegata: fatta la debita proporzione coi dati emersi dal nostro Caf, visto che nel nostro campione sono il 6%, possiamo dire che più di 11000 contribuenti nel reggiano vivono in condizioni di povertà, con un reddito imponibile al di sotto degli 8.000 euro. Questi, oltre a vivere in povertà, subiscono il paradosso di non riuscire a detrarre spese fondamentali quali ad esempio le spese mediche.

Insomma, “poveri e beffati”. I reggiani con redditi imponibili da 0 a 40mila euro rappresentano invece il 91%. Se riportiamo questo dato sul totale provinciale, possiamo stimare che almeno 172.000 mila reggiani potrebbero percepire il bonus di mille euro della proposta Cisl.

 

“La raccolta di firme – conclude Domenico Chiatto, segretario organizzativo della Cisl Emilia Centrale – prosegue. Si può firmare in tutte le sedi e recapiti Cisl di Reggio Emilia e provincia, oltre che presso le sedi comunali. È sufficiente presentarsi con un documento valido (carta d’identità o patente di guida) ed essere iscritti alle liste elettorali”.

 

 

 

 

 

 

LE PROPOSTE DELLA CISL

 

BONUS 1.000 EURONUS 1000 EURO

La Cisl propone l’introduzione di un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti con un reddito individuale fino a 40.000 euro e un bonus di ammontare ridotto e via, via decrescente per chi ha redditi compresi fra 40.000 e 50.000 euro.

 

NUOVO ASSEGNO FAMILIARE

È necessario ripensare il fisco per la famiglia, nell’ottica di una maggiore equità distributiva, introducendo un nuovo strumento di intervento che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli (minorenni) e per il coniuge a carico, attraverso un nuovo sistema di detrazioni d’imposta (Naf: Nuovo assegno familiare) che cresca al crescere dei carichi familiari e si riduca all’aumentare del reddito.

 

FISCALITÀ LOCALE AL SERVIZIO DEL CITTADINO

È indispensabile una nuova regolazione delle imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione, collegando più chiaramente ciò che si paga alla fruizione dei servizi sul territorio. All’aumentare della fiscalità locale il cittadino deve ottenere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale.

 

UN’IMPOSTA SULLA GRANDE RICCHEZZA NETTA

La Cisl vuole realizzare una grande operazione redistributiva di ricchezza a favore di chi lavora, dei

pensionati e delle aree sociali medio – basse per correggere la crescita delle disuguaglianze che si è realizzata nell’ultimo quarto di secolo. La concentrazione della ricchezza mobiliare ed immobiliare è, infatti, aumentata in modo esponenziale, in una situazione in cui, invece, il lavoro ha finito per essere tassato sempre di più. Per questo deve essere introdotta una imposta ordinaria sulla grande ricchezza netta che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare complessiva, con esclusione delle prime case e dei titoli di Stato.

 

RIDURRE L’EVASIONE FISCALE

L’evasione comporta ogni anno minori entrate per oltre 180 miliardi di euro, appesantendo il carico fiscale su chi le tasse le paga. Per questo è necessario rafforzare le sanzioni amministrative e penali, aumentare i controlli, migliorare la tracciabilità dei pagamenti e l’utilizzo delle carte di credito (senza costi aggiuntivi per le famiglie), introdurre meccanismi di contrasto di interesse che consentano a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa, facendo emergere il fatturato oggi occultato.

 

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Gabriele Arlotti ha scritto 2408 articoli per Studio Arlotti

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