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21 novembre 2014 17:58 — 0 Commenti

Hanno pagato e, ora, si ritrovano senza corrente e acqua calda: la denuncia della Cisl

REGGIO EMILIA (20 novembre 2014) – Servizi individuali per tutti, da subito. Interventi decisi sui morosi, nessuna tolleranza. Questa le proposta di Cisl, Fnp Cisl e Anteas Reggio Emilia riguardo la situazione dei condomini in via Turri e dintorni, dove cittadini che hanno pagato regolarmente le bollette ora si ritrovano senza i servizi di Iren.
“La morosità di alcuni ricade su tutti – osserva Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale Cisl Reggio Emilia – e alla fine ci rimettono coloro, inquilini e piccoli proprietari per la maggior parte pensionati, che pur essendo in pari col pagamento delle bollette, ora si ritrovano ingiustamente senza acqua calda e servizi. E’ evidente che è necessaria la modifica della normativa che consente una simile stortura, in ottemperanza a quanto prevede la direttiva europea”.
“Sono numeri record quelli della ‘Nave’ di Reggio – afferma Nello Vezzani, volontario di Fnp Cisl – (la zona del quartiere attorno alla stazione dei treni compresa tra via Emilia, via Ceva, via Eritrea, via Paradisi e viale Piave.): qui sono presenti il 60% di immigrati, che raggiungono ben l’80% in via Turri, provenienti da 60 nazioni diverse”.
“E siamo anche nella zona dove opera il nostro sindacato – ricorda Margherita Salvioli Mariani – area con la più alta densità di popolazione straniera in tutta la provincia. Italiani e stranieri possono vivere assieme, con dignità e rispetto reciproco, così come questo territorio ha dimostrato in più occasioni. Ma scelte sbagliate possono mettere a rischio un cammino di convivenza complicato e pur sempre fragile”.
A ricostruire la situazione è Loris Cavalletti, segretario generale Fnp Cisl Emilia Romagna, che ricorda: “Due anni fa come Fnp Cisl reggiana avevamo avanzato una proposta in merito alla situazione debitoria dei condomini di via Turri e della zona della stazione nei confronti di Iren. Purtroppo senza essere ascoltati”.
“Dopo diverse assemblee – spiega Nello Vezzani – era emerso che una serie di inquilini/proprietari non pagavano le spese condominiali. Eravamo intervenuti per evitare lo stacco di gas e acqua anche ai pensionati proprietari e inquilini che erano in regola con i pagamenti. I servizi centralizzati non permettono di agire solo sui morosi. Questa scelta avrebbe prodotto una doppia beffa: a chi ha pagato sarebbe stato staccato il servizio, inoltre avrebbe dovuto pagare anche per gli altri. Le cifre erano, e sono molto alte”.
Che cosa avevate proposto ad Iren?
“Abbiamo proposto di individuare i contratti per singoli appartamenti – ricorda Cavalletti –, così che chi paga ottiene il servizio e a chi non lo fa si opera lo stacco delle utenze. Iren avrebbe anticipato la spesa dei singoli contatori per recuperare la spesa nelle bollette successive. Quindi Iren avrebbe attuato una giustizia nei confronti dell’utenza. In secondo luogo si sarebbe ridotto il debito perché a chi non paga non si fornisce il servizio, e si inizia un’opera di recupero”.
Il Comune?
“Anche il Comune – prosegue Cavalletti –, tramite il precedente assessore, non sostenne adeguatamente la proposta e si optò per il cambio di amministratore, nella speranza che, agendo sui proprietari, si recuperassero i debiti. Tuttavia, la tipologia di inquilini/proprietari faceva prevedere il fallimento dell’operazione”.
Quale è la situazione odierna?
“I proprietari sono responsabili in solido del mancato pagamento e Iren si può rifare su chi paga per avere anche ciò che compete ad altri. Questi dovranno a loro volta rifarsi sui morosi. Il risultato sarà che gli onesti pagano per tutti due tre volte il dovuto, e non potranno rifarsi perché altri sono già andati via o hanno l’appartamento pignorato. In tal modo, Iren vede aumentare il proprio debito e sarà costretta a tagliare gas e acqua a pensionati e famiglie con bambini, oppure a non poterlo fare per disposizioni umanitarie che glielo impediscono. Restiamo a disposizione per un confronto in merito”. Concludono da Reggio Emilia.

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Gabriele Arlotti ha scritto 2794 articoli per Studio Arlotti

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