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16 giugno 2012 15:42 — 0 Commenti

In Appennino come in un grande musical. Ma si è ballato

Occorrerebbe fare una capatina a Londra. Ammirarsi un musical di quelli che fanno grandi le notti sul Tamigi. Quindi tornare in Appennino e gustarsi una serata al Bismantova, senza paura di annoiarsi ma, al contrario, assistendo a due ore di grande cultura che spazia oltre la danza. Dove al mondo del balletto, tra il classico e il moderno, si aggiunge il fascino della musica classica e leggera, da Michel Jackson a Roberto Vecchioni, e del cabaret nella presentazione.

E’ questa una piccola sintesi di quanto è stato il saggio di danza delle allieve e spettacolo di balletto del Centro Danza Appennino (CdA), diretto dal maestro Francesco Melillo, andato in scena mercoledì 13 giugno, con un pubblico giovane fatto di mamme, papà, amici ma anche di affezionatissime “nonne” che, per un anno intero – tanto decorso dall’arrivo dall’artista beneventano a Castelnovo – hanno spesso coadiuvato i genitori nel coronare il sogno dei figli.
Ed ecco il loro momento più bello: una serata, affollatissima, brillantemente presentata – lo scriviamo, pur essendo di parte ma obiettivi ndr – da Mimmo Delli Paoli (nostro speaker e anche presidente del CdA) e Cristina Casoli, anima e voce di Radionova e Redacon.
Il programma ha visto protagoniste assolute le piccole allieve del Corso di predanza (classica), le allieve del 3° Corso regolare e le allieve di danza moderna: hanno colpito anche i non addetti al settore il loro impegno, la loro bravura (erano presenti anche due piccole ballerine di 3 anni e mezzo!) e i loro vestitini.
Incantevole, per altro, la scelta di inserire nello spettacolo la presenza di due stelle della danza classica, i ballerini professionisti del Teatro San Carlo di Napoli Ignazio Ferracane e Anna Gaiano, capaci di incantare il pubblico e i piccoli allievi senza eccessivi virtuosismi ma con i movimenti più puri della danza. “Non eravamo mai stati in Appennino – diranno a fine serata a Redacon – ci piacerebbe, certo, poter tornare. Ci ha colpito molto questa presenza e questo teatro, per altro con lo spazio per l’orchestra”.
C’è stata, anche, una sorpresa. L’esibizione di Francesco Melillo, che ha interpretato, su sua coreografia, il brano di Ennio Morricone “Tema de amor”. Un ritorno alle danze, quello del maestro, che ha stupito anche chi non lo conosceva, per l’eleganza del balletto proposto e compreso nello spazio di due sedie al limitare del palco. A proposito, non è passata inosservata la scenografia: dal telo di scena, alle proiezioni di diapositive, ai coriandoli preparati da mamme e nonne a Pasqua ritagliando le uova di Pasqua.
Il pubblico, durante la serata, ha applaudito le allieve e i professionisti, un piacevole connubio di affetto e di gioia. Anche se, certo, è un mistero – per noi che abbiamo potuto visionare il dietro le quinte durante lo spettacolo – capire come è possibile indirizzare la gioiosa vitalità e allegria dei bambini in un attento balletto che cerca simmetrie e precisione.
Salendo d’età, le allieve del Corso di Danza moderna e Laura Rossi, del 3° Corso di classica, hanno interpretato una versione della Carmen di Bizet coreografata dal maestro Melillo.
Nutrita poi la presenza delle Autorità in sala: il sindaco di Castelnovo Gianluca Marconi, l’assessore alla scuola Mirca Gabrini, l’assessore alla cultura Francesca Correggi e in rappresentanza di Casina l’assessore Giovanna Caroli. Sono stati ringraziati, anche, l’assessore allo sport Paolo Ruffini, il sindaco di Vetto Sara Garofani, il direttore del teatro Bismantova, Emanuele Ferrari e il direttore artistico Giovanni Mareggini.
In conclusione un commosso Francesco Melillo ha ringraziato tutte le sue allieve regalando ad ognuna un delicato bouquet floreale. Ne ha ricevuto, in cambio, una toccante lettera di un’allieva dove, nel ricambiare per quanto ricevuto, “ci scusiamo per le volte in cui l’abbiamo fatto arrabbiare”. Nella galleria fotografica di Loretta Amorini e Redacon che proponiamo, una foto di una bambina che sale al collo del maestro immortala proprio questo momento meglio di tante parole.
Chi, come chi scrive, ricordava la danza come qualcosa di “impegnativo” ora è lieto di ricredersi. Professionalità ed eleganza sono un ottimo viatico. E il Bismantova merita tutta la tradizione dei grandi spettacoli.

 

 

La fotogallery di Loretta Amorini e Gabriele Arlotti 

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